Confesso che quando ho visto il tema della sfida proposto da Eleonora e Michael mi sono messa le mani nei capelli. Il motivo è che il miele non mi piace, quindi non solo la mia conoscenza a riguardo è estremamente scarsa, ma non avevo nemmeno idea di come si comportasse come ingrediente, quali abbinamenti fossero più appropriati e via dicendo.
Ho detto che il miele non mi piace, ma in effetti c'è un'eccezione. C'è un piatto al miele che adoro, e forse questo basta a contraddire l'affermazione precedente sulla mia scarsa simpatia per questo meraviglioso alimento. L'eccezione l'ho scoperta quando abitavo in Medio Oriente, ma non ha niente a che fare con la cucina araba.
Ad Abu Dhabi, nel quartiere di Al Markaziyah, dietro ad Hamdan Street c'è un dedalo di stradine e casupole basse. Svoltando nel punto giusto - e occorre sapere esattamente dove, altrimenti ci si perde - si arriva ad un ristorante, o meglio, una cafeteria russa.
Chi arriva qui per la prima volta non rimane particolarmente colpito dall'ambiente: una stanzetta disadorna, pochi tavolini, il linoleum sul pavimento.. l'impressione negativa si accentua quando la padrona viene a prendere le ordinazioni: la sua espressione è accigliata, i suoi modi bruschi, come se invece di essere clienti le stessimo arrecando qualche fastidio. Può persino accadere che mentre state elencando le ordinazioni, lei vi interrompa con un "No!" perchè i piatti che avete scelto secondo lei non si abbinano bene tra di loro.
Una volta assaggiati i suoi piatti si perde ogni diffidenza, perchè la signora è una cuoca meravigliosa e conosce molto bene la cucina del suo paese natale.
Così, un giorno, mentre stavo ordinando il mio pranzo, la signora mi ha fatto seccamente notare che con i piatti che avevo scelto ci stava bene la torta al miele. Mi fido ciecamente di lei, quindi non ho obiettato e ho aggiunto la torta alla lista.
Mi sono innamorata di questo dolce dal primo boccone, così oggi ho deciso di tentare di riprodurlo qui in Australia. La ricetta me la sono inventata, cercando di avvicinarmi più che potevo al ricordo che ho in mente.
La prima cosa che ho dovuto decidere è stato il tipo di miele da utilizzare. Il supermercato del paesino nel bush dove vivo offre una selezione limitata: ci sono vari tipi di miele senza indicazioni sulla qualità, che ho scartato a priori. C'era poi il miele di eucalipto, in alcune sue varietà, ma temevo che fosse troppo forte per il tipo di dolce che volevo proporre. Infine mi è caduto l'occhio sul miele di fiori d'arancio, e ho deciso che avrei usato quello. Ho deciso quindi di abbinare a questo miele una crema di arancio unita alla sour cream che caratterizza questo dolce.
Manco a dirlo, il supermercato gli aranci in estate non li ha, così ho dovuto ripiegare sui limoni.
Chiedo scusa per l'approssimazione delle dosi, sono sempre priva di bilancia.
Medovik al profumo di agrumi
Per la pasta:
2 uova
4 cucchiai di miele di fiori d'arancio
2 cucchiai abbondanti di zucchero semolato bianco
1 cucchiaio scarso di zucchero bruno
300 g di farina (circa)
1 cucchiaino di lievito
circa 80 g di burro
circa 80 g di burro
Per la crema
400 g di sour cream
il succo di un limone
3 cucchiai scarsi di zucchero semolato bianco
2 cucchiai di miele di fiori d'arancio
2 cucchiai di miele di fiori d'arancio
un cucchiaio scarso di maizena
un bicchiere d'acqua
Uno spicchio di arancia candita per decorare
Uno spicchio di arancia candita per decorare
Ho messo gli zuccheri in un pentolino dal fondo pesante insieme al miele e al burro, ho spostato il pentolino su un fuoco bassissimo e ho mescolato finchè non si è sciolto tutto.
Ho quindi aggiunto le uova, e, fuori dal fuoco, la farina, impastando finchè non ho ottenuto una massa morbida e omogenea che ho fatto poi riposare in frigo per mezz'ora.
L'ho quindi stesa e ne ho ricavato sette dischi sottili del diametro di 12 cm, che ho poi cotto individualmente in forno a 170° per 7 minuti.
Ho quindi aggiunto le uova, e, fuori dal fuoco, la farina, impastando finchè non ho ottenuto una massa morbida e omogenea che ho fatto poi riposare in frigo per mezz'ora.
L'ho quindi stesa e ne ho ricavato sette dischi sottili del diametro di 12 cm, che ho poi cotto individualmente in forno a 170° per 7 minuti.
Ho cotto anche i ritagli di pasta, che ho poi sminuzzato.
Mentre i dischi raffreddavano, ho fatto la crema al limone: ho unito zucchero e maizena in un pentolino, ho aggiunto l'acqua e quando il composto ha iniziato ad addensarsi ho unito il limone.
Ho lasciato raffreddare e ho poi unito la crema alla sour cream.
Ho lasciato raffreddare e ho poi unito la crema alla sour cream.
Ho quindi iniziato a comporre il dolce, alternando gli strati con la crema e ricoprendo infine il dolce con le briciole ottenute dai ritagli.







