martedì 13 gennaio 2015

Australia, giorno 2

Succede che aspetti qualcosa per anni e ti sembra che il tempo non passi mai. 
L'anno prossimo. Tra sei mesi. Tra due mesi. Sembra che ci sia sempre un sacco di tempo prima che l'agognato evento accada. 
E poi, improvvisamente, quando sei così pieno di cose da fare che quasi hai interrotto il conto alla rovescia, ecco che arriva il momento e tutte le tue emozioni - tutta l'ansia, tutta la gioia - si concretizzano.
Abbiamo lasciato il Medio Oriente l'8 Gennaio e ancora non ci credevo, assomigliava troppo ad un normale viaggio. 
Ci siamo fermati qualche giorno nella caotica Bangkok, la capitale della Thailandia, abbiamo fatto una full immersion nel clima tropicale, nello smog della città, nella pace dei templi buddisti disseminati ovunque. Abbiamo assaporato il cibo (ok è uno stereotipo, però le banane maturate all'albero hanno davvero tutt'altro sapore rispetto a quelle che si comprano in Italia) abbiamo vagato per le strade sporche e strapiene di persone, abbiamo assaporato l'ospitalità del paese, i suoi aspetti positivi e quelli negativi (i bimbi di strada mi fanno salire il cuore in gola e le lacrime agli occhi...per non parlare dei cartelli in aeroporto contro lo sfruttamento sessuale dei minori). 

Poi i giorni in Thailandia sono finiti, e ci siamo ritrovati all'aeroporto, con un biglietto in mano. Siamo saliti sull'aereo e abbiamo volato verso sud, abbiamo sorvolato l'Indonesia e un buon tratto di oceano, e dopo 7 ore finalmente la pista dell'aeroporto di Perth ci si è parata davanti.
Ho sentito per la prima volta che questo viaggio era "il viaggio" quello del trasferimento, quando mi sono trovata davanti la solita card che viene distribuita sull'aereo e che va compilata prima di passare attraverso l'immigrazione. Nella sezione delle domande sulla motivazione del viaggio ho barrato l'opzione A.


Migrating permanently to Australia. Wow, ci siamo.
E così eccomi qui. In questo momento mi trovo a Perth, dove ci fermiamo qualche giorno prima di andare nel Paesino Nel Bush (QUI la definizione di bush) dove ci trasferiremo, a qualche ora di macchina da qui.
In questi due giorni abbiamo comprato una sim card per il cellulare, abbiamo preso i moduli per l'iscrizione al sistema sanitario e siamo vicini all'acquisto di una macchina.
Abbiamo anche girato il centro di Perth in lungo e in largo e ci siamo tuffati nel cibo (l'insalata che sa di insalata, la frutta che sa di frutta... sembrerà scontato, ma per noi è eccezionale: dove abitavamo prima frutta e verdura non avevano sapore).
Finora l'accento australiano non mi ha dato problemi e sono riuscita a capire tutto quello che hanno detto le persone con cui ho parlato, cosa che mi ha resa molto felice. Spero ardentemente che continui così :-)
Questo è tutto, per adesso. Ulteriori aggiornamenti nei prossimi giorni...

4 commenti:

  1. In bocca al lupo per questa nuova avventura!! Non vedo l'ora di sentire del Paesino Nel Bush... ;)

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  2. ma non dovevate andare nel VIctoria? Comunque, se vuoi un pò di compagnia virtuale Down Under, scrivimi!

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  3. Il bush australiano mi sembra molto simile al deserto! speriamo che tu sia vicina a qualche centro, altrimenti è come in medio oriente!
    buon viaggio!
    gloria

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