domenica 14 gennaio 2018

Luci, piccole storie inquietanti

Credo di non aver mai avuto paura delle ombre che si formano nel buio, nemmeno da bambina, ma è innegabile che la notte è il momento in cui mi sento più vulnerabile e in cui è più facile che le paure seppellite nella mia mente acquistino una forma e una dimensione. Forse è così per tutti.

Da quando siamo qui, durante la notte si sono verificati alcuni strani episodi. Strani per noi, perchè non ci era mai capitato prima.

La luce del capanno, prima parte

Premessa
La proprietà dove abitiamo attualmente si trova al centro di un vasto terreno adibito a pascolo, a circa due chilometri dalla casa più vicina. Proprio a ridosso della parte posteriore della casa si trova uno shed, un capanno di alluminio, costruzione comunissima nei giardini delle case del bush. 
Vi siamo entrati dentro solo una volta, la prima volta che abbiamo visitato la proprietà con l'agente immobiliare.  In seguito la porta dello shed è stata chiusa  e la chiave riconsegnata al proprietario che abita a Perth, affinchè provvedesse a pulirlo e a sgombrarlo. Abbiamo traslocato da un mese e ancora nessuno è venuto, la porta è sempre chiusa e l'agenzia immobiliare è sempre in attesa che il proprietario si faccia vivo. 



Eravamo in questa casa da circa una settimana, ed era notte. Notte buia come la pece, senza altre luci che quelle della nostra casa e fuori c'era un temporale, con vento e pioggia a secchiate. Ci stavamo preparando per andare a letto, quando ci accorgiamo che in giardino c'è una luce accesa. 
E' quella sopra alla porta del capanno, che è collegata ad un sensore di movimento. Sbirciamo attraverso i vetri. 
Siamo soli in questa casa al limitare della foresta, è notte, è davvero facile suggestionarsi. 
Decidiamo di uscire e fare un giro della casa. Ovviamente fuori non c'è nessuno. Rientriamo e poco dopo la luce si spegne, per poi accendersi e spegnersi più volte durante la notte. 
Ci diciamo a vicenda che deve trattarsi di rami mossi dal vento che vengono captati dal sensore, o magari di animali. 
La luce si accende e si spegne più volte ogni notte, anche nelle notti serene e senza vento, ormai ci siamo quasi abituati.

La touch lamp

Sul mio comodino c'è una touch lamp, una di quelle lampade che si accendono solo toccandola, senza bisogno di interruttori. Un tocco, la lampada si accende, un altro tocco e la luce diventa un pochino più forte, un terzo tocco e la lampada raggiunge la luminosità massima, un quarto tocco e si spegne. C'è un'altra lampada identica nella camera per gli ospiti. 



Tre giorni fa il coniuge mi sveglia nel cuore della notte: la lampada sul mio comodino si è accesa. Gli dico che probabilmente mi sono mossa nel sonno e l'ho toccata, oppure è stato uno dei gatti. 
Due ore dopo la lampada è di nuovo accesa e i gatti dormono. Mio marito va in bagno e vede un chiarore nel corridoio: anche la lampada nella stanza degli ospiti è accesa
Ci diciamo a vicenda che dev'esserci un problema elettrico e stacchiamo la spina delle lampade. 

La luce del capanno, seconda parte

Ieri siamo stati fuori tutto il giorno e siamo rientrati dopo il tramonto. Appena arrivati a casa sono andata a bagnare alcune delle piante in giardino. Mi avvicino al rubinetto, sul lato della casa, e mi accorgo che la luce del capanno è accesa. Dentro. E' illuminato all'interno e la luce filtra da sotto alla porta. 
Mi sembra improvvisamente di essere diventata Emily St Aubert.
Avverto mio marito, usciamo a controllare. Proviamo la porta dello shed: è chiusa. Facciamo un giro intorno al capanno, anche da altri punti si intravede la luce all'interno. Attendiamo qualche minuto, in silenzio assoluto. Non si ode alcun rumore.  
Ci diciamo a vicenda che magari la luce è accesa da quando abbiamo visto il capanno quel giorno con l'agente immobiliare. Che quella sera che siamo usciti a controllare la luce esterna era accesa e ci impediva di notare il chiarore che filtrava da dentro. 

Siamo persone razionali e sicure che debba esserci una spiegazione ovvia e normale per tutti questi strani fenomeni. Lunedì andremo a parlare con l'agente immobiliare, quanto meno perchè una luce accesa significa energia sprecata e da pagare.
Nel frattempo quando si fa sera abbiamo un certo brividino nella schiena. 

3 commenti:

  1. Anche io voglio sapere come va a finire. E ammetto che il primo pensiero sarebbe andato ai ladri!

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