lunedì 3 giugno 2013

Modi alternativi per occupare una serata

Erano le 8.30 di sera di qualche giorno fa, e io ero comodamente seduta sul divano davanti al computer.
La cena era stata preparata e consumata, i piatti lavati e la cucina riordinata. I panni erano stati tutti stirati e riposti negli appositi cassetti, per cui non avevo nulla che disturbasse il mio stato di quiete e stavo solamente aspettando che mio marito scegliesse un film da guardare in serata.
E poi , d'un tratto, plick.
"Plick" è un suono che da quando vivo qui decisamente non sopporto. Perchè sì, magari è solo il diffusore della doccia che sta rilasciando qualche gocciolina, ma di solito non è così.
Plick.
Al secondo plick mi sono alzata, e sono andata in cucina, dove il soffitto ogni tanto si diverte a gocciolare. Ma la bacinella che uso per arginare il fenomeno non recava tracce di acqua, quindi il gocciolio aveva un'altra origine. 
Vado nel bagno dove il coniuge aveva appena fatto la doccia, ma il diffusore sembrava asciutto. 
A quel punto poteva essere solo il soffitto del bagno piccolo, che già mi aveva dato tantissimi problemi e per cui già avevo chiamato l'addetto alla manutenzione del palazzo ( che mi aveva allagato mezza casa).
Entro nella stanza ed eccola lì la maledetta goccia, quella che cade proprio nell'angolino dove è impossibile mettere un qualunque recipiente.
Plick.
Il soffitto gocciolava, e si udiva, attutito, un gocciolio più lontano e sinistro, il rumore di acqua che si stava accumulando da qualche parte sopra al soffitto.
L'ultima volta che ho trascurato la faccenda mi sono ritrovata con una lampada al neon piena d'acqua, un bagno allagato e tutte le scatole di cartone dei detersivi da buttare, perchè da un momento all'altro la raccolta di liquido sopra al soffitto è venuta giù di colpo.

Dopo un breve consulto abbiamo deciso di chiamare immediatamente l'addetto, che avrebbe lo stesso fatto un macello, ma almeno non nel cuore nella notte e senza danneggiare (si spera) il soffitto o le luci.
L'uomo è arrivato, ha guardato il gocciolio, si è astenuto da commenti tipo: "Perchè non ci mettete un secchio?" (come aveva fatto in questa occasione), ha diagnosticato una perdita dal sistema di condizionamento e se n'è andato.

Avete presente i condizionatori che ci sono in Italia, quelli che scegli tu al negozio e che ti vengono montati in un angolo della stanza? ecco, qui funziona diversamente. Il sistema di condizionamento è "di serie", tutte le case vengono costruite con degli appositi condotti all'interno dei muri che fanno uscire l'aria fredda dalle grate presenti in tutte le stanze.
- Wow, che meraviglia - ho pensato quando sono arrivata qui, per poi ricredermi dopo pochi mesi. Questo sistema fa acqua da tutte le parti, e non solo in senso figurato. Le perdite sono all'ordine del giorno e la scommessa è sempre trovare qualcuno che le sistemi senza compromettere l'agibilità dell'appartamento.

L'addetto è tornato dopo pochi minuti. Con l'attrezzatura necessaria? macchè, ovviamente no. Mi ha chiesto un coltello, dopodichè è salito sul water e ha iniziato a scardinare le lastre metalliche che compongono il soffitto.
Splash.
Dopo il plick, lo splash è il secondo rumore che odio. O il primo, dipende dai punti di vista. Plick è minaccioso, e fa presagire un futuro allagamento. Quando arriviamo a splash l'allagamento è in corso.

Il tizio ha armeggiato ancora un po', quindi ha dichiarato che tutto era a posto ed è andato via. 
"Tutto a posto" significa pavimento del bagno con due centimetri buoni d'acqua mista a polvere, ragni e pezzetti di roba nera di cui ho preferito non sapere la natura. Stendo un velo sulle condizioni delle pareti, del water e degli altri sanitari. Per fortuna almeno avevo tolto il tappetino. Una cosa fradicia in meno.

Un'ora dopo i sanitari erano stati lavati, e il pavimento era pulito e più o meno asciutto.
Cosa c'è di meglio di una doccia calda per rilassarsi e dimenticare i soffitti gocciolanti? Ho aperto l'acqua e mi sono abbandonata all'azione tranquillizzante e confortevole dell'acqua calda. 
Al termine, corroborata, ho afferrato l'asciugamano pulito che avevo appena tirato fuori dal cassetto e mi sono vigorosamente asciugata, passando poi in camera da letto per rivestirmi. Mi guardo distrattamente allo specchio, e vedo una cosa scura sulla mia spalla. Sgrano gli occhi, guardo meglio, senza avere il coraggio di guardare direttamente il mio corpo. Non è possibile. 
Mi continuo a ripetere che non può essere quello che sembra, ma l'evidenza spazza via ogni dubbio. 
Sulla mia spalla c'è la zampa, anzi, la zampona, di uno scarafaggio. La zampa posteriore di una Periplaneta Americana adulta, per essere precisi. Eccola lì, con gli artiglietti e tutte quelle protuberanze che le permettono di muoversi a velocità fulminea.

Poi mi rendo conto che non ho finito di vestirmi e sono ferma impalata davanti allo specchio con una zampa di blatta sulla spalla, persa nell'osservazione anatomica della stessa. 
Oddio, che schifo. Corro nuovamente sotto alla doccia. Quando ne esco la mia testa è piena di domande.
Come è arrivata questa zampa sulla mia spalla? E il resto del corpo dov'è? Non è possibile che fosse sull'asciugamano, ho fatto la lavatrice due giorni fa! e poi ho riposto tutto nei cassetti dove da mesi tengo la biancheria della casa. Non è possibile che ci fossero le blatte dentro.
Il dubbio però s'insinua, e corro a controllare. Ecco, il cassetto è pulito, non ci sono blatte. 

Poi guardo meglio, e vedo quello che la carente illuminazione della stanza non mi aveva permesso di vedere prima. In un angolo, semi mimetizzata col colore del legno, c'è una blatta, morta da un bel po'. Probabilmente è entrata lì dentro mesi fa, quando la casa pullulava di queste bestie, simpatiche portatrici di salmonelle, enterobatteri e altre schifezze.
- Keep calm and relax. E' solo un insetto morto - continua a dirmi la mia testa. 

Ho lavato tutto a fondo, cassetto incluso. In fin dei conti se non siamo morti quando la casa ne era piena sicuramente una singola blatta, e per di più morta, non può essere un pericolo così grosso per la nostra salute. O almeno basta crederci.

5 commenti:

  1. Amica mia!! Lasciando perdere l'allagamento e la serata andata a monte (e pure ci sarebbe da commentare) ma la zampa di blatta sulla spalla è una cosa da incubo. Ci credo che sei corsa a rilavarti!! Bacino consolatorio...

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    1. Grazie, cara. Spero di non fare più ritrovamenti del genere!!!

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  2. no vabbè tu sei wonderwoman!!! io avrei cominciato a urlare e saltellare per tutta la casa... sono una super fifona!
    continuo ad augurarti che il trasloco arrivi prestissimo
    Sara

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